il Cantico delle creature 2 | Silvia Falcione
“Sii lodato, o mio Signore, con tutte le tue creature, specialmente messer fratello sole, che ci illumia di giorno.
Ed esso è bello, raggiante e con grande splendore:
esso simboleggia Te, Altissimo Signore.”
La seconda strofa del Cantico loda Dio per fratello sole che ci illumina con grande splendore. Forse in questa estate infuocata non ci verrebbe proprio di lodare un fratello che ci arroventa così tanto le giornate fino a tarda sera. Purtroppo se fratello sole è costretto a rosolarci così, la responsabilità è in gran parte nostra che non abbiamo avuto abbastanza cura del nostro pianeta Terra, la casa che Dio ci ha donato e questo eccessivo riscaldamento è una delle conseguenze.
Sappiamo perfettamente che senza fratello sole non ci sarebbe vita sulla terra. Ci sarebbe solo un freddo impenetrabile buio di morte. Il sole ha permesso alle prime cellule di vita di scaldarsi e riprodursi negli oceani dando il via alla evoluzione delle specie. Oggi grazie alla tecnologia fotovoltaica il sole ci regala energia pulita e a basso costo eppure noi umani sembra che non riusciamo ad apprezzare le opportunità che ci offre per riparare ai danni che abbiamo causato alla natura.
San Francesco celebra madre natura in questa preghiera di lode. Egli percepiva nell’anima e nello spirito l’immenso dono che Dio ci ha fatto come noi spesso non riusciamo a sentire. Egli aveva chiaro come fratello sole nel suo splendore simboleggia la grandezza e la Grazia di nostro Signore che è luce ai nostri passi, ai nostri occhi e illumina le nostre menti se lasciamo entrare la Sua luce.
Dipende da noi.
-Silvia Falcione

